Una parola nota, condivisa e compresa da tutti, ma che non basta a spiegare il lavoro di AGV.
Sicurezza è anche la convinzione che non esistano traguardi raggiunti i quali ci si debba fermare. C'è sempre qualcosa di nuovo da sperimentare, tecnica o materiale che sia, per garantire la massima sicurezza al pilota e al motociclista.
Se nella storia si è passati dal cuoio al fiberglass, dalle fibre vegetali ai materiali compositi, la ragione è solo una: cercare la risposta migliore al bisogno di offrire la massima sicurezza.
Ma esiste anche un valore aggiunto che determina differenze sostanziali tra un casco ed un'altro.
È il lavoro di ricerca continuo fatto di sperimentazione, di incrocio di conoscenze provenienti da settori diversi che fa evolvere e migliorare la sicurezza.
L'esperienza fatta da un pilota che corre ad oltre 300 chilometri orari non significa solo essere sulla testa dei più veloci del mondo su due ruote. Significa anche poter offrire prodotti che sono stati sperimentati in condizioni estreme.
Se un casco non presenta fastidiosi “spifferi” d'aria quando viene usato in MotoGp, sarà perfetto per chi lo usa a velocità decisamente più ridotte su strada. Stesso discorso per gli interni, studiati per offrire un altro aspetto della sicurezza: il comfort.
Anche il comportamento dinamico del casco riveste un'importanza fondamentale, perché inserirsi nel flusso d'aria senza affaticare i muscoli del collo e della schiena, determina comfort maggiore, meno stress per chi guida e, in estrema sintesi maggior sicurezza.
Studiare, sperimentare nuove tecniche, incrociare esperienze, usare test di laboratorio e l'esperienza di piloti e utenti è un lavoro complesso ma gratificante. Perché il risultato ha un nome semplice e condiviso: sicurezza.